Come attivare CloudFlare su Seeoux

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Qualche giorno fà vi abbiamo dato notizia della possibilità di far diventare il vostro sito più veloce, più performante e soprattutto più sicuro grazie alla parternship che Seeoux ha stretto con CloudFlare.
CloudFlare è un servizio aggiuntivo che Seeoux offre gratuitamente ai suoi clienti, attualmente è disponibile solo sui  server Americani, i siti ospitati su server in Italia non possono usufruire di tale servizio.

Vediamo come attivare, in pochi step, CloudFlare per il vostro hosting.

  • Connettetevi al vostro cPanel e spostatevi nella sezione Software / Services

 

 

 

 

 

 

  • Cliccate sull’icona CloudFlare, accettate i termini di servizio a fondo pagina e proseguite, vi troverete in una nuova pagina come questa

 

 

 

 

 

 

Potrete verificare che lo stato è off sia dalla descrizione dello status stesso, sia dal colore grigio della nuvola sulla destra.
Per attivare il servizio vi basterà spostarvi sulla nuvola e cliccarvi con il mouse.
Cloudflare automaticamente aggiornerà la zona DNS.

Questo servizio vi porterà molti vantaggi che come detto potrete riscontrare in velocità, in miglioramento in chiave SEO e minor utilizzo di banda e CPU. (tutte le caratteristiche qui )

Passiamo ad elencare tuttavia qualche accorgimento che dovrete prendere se siete intenzionati ad attivare CloudFlare sul vostro sito.

1) Dopo l’attivazione e il conseguente aggiornamento dei DNS, per connettervi al vostro cPanel e webmail, non dovrete più utilizzare il www davanti il vostro nome dominio, come esempio: www.tuodominio.it/cpanel o www.tuodominio.it/webmail, bensi potrete utilizzare altra dicitura come: cpanel.tuodominio.it oppure tuodominio.it/cpanel e conseguentemente anche per la webmail.

2) Il servizio CloudFlare può influenzare servizi di statistiche  interna che fanno riferimento direttamente dai log di Apache; tuttavia non s’influenzeranno i programmi di analisi web-based che utilizzano Javascript, esempio di Google Analytics.

3) CloudFlare mantiene in cache il contenuto del tuo sito. Questo da una parte riduce il carico sul server, da un’altra  potrebbe comportare un ritardo prima che il cambiamento che effettuate dal back-end, appaia nel front-end; per risolvere ciò, mentre lavorate sul sito potrete mettere in modalità di debug CloudFlare in modo tale che  le modifiche apportate appaiano subito.

4) CloudFlare non in grado di gestire i certificati SSL.

Per maggiori informazioni visitate anche http://www.cloudflare.com/faqs.html

  • Marco Antonelli

    Grazie della guida, utili anche le indicazioni successive all attivazione del servizio

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