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	<title>Varie | Web Hosting Seeoux</title>
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		<title>POP ed IMAP, quali sono le differenze?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Darudev]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2017 16:11:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Hosting]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[configurazione email]]></category>
		<category><![CDATA[imap]]></category>
		<category><![CDATA[pop]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Differenza tra POP e IMAP I protocolli POP ( o POP3 ) e IMAP sono protocolli di comunicazione della posta in arrivo, sono necessari da configurare sui client email per&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" data-attachment-id="1819" data-permalink="https://blog.seeoux.com/pop-imap-differenze/pop-imap-2/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/11/pop-imap-1.png?fit=1080%2C1080&amp;ssl=1" data-orig-size="1080,1080" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="pop-imap" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/11/pop-imap-1.png?fit=300%2C300&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/11/pop-imap-1.png?fit=1024%2C1024&amp;ssl=1" src="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/11/pop-imap-1-300x300.png?resize=300%2C300" alt="scegliere pop o imap"  title="scegliere pop o imap"width="300" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-1819" srcset="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/11/pop-imap-1.png?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/11/pop-imap-1.png?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/11/pop-imap-1.png?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/11/pop-imap-1.png?resize=1024%2C1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/11/pop-imap-1.png?resize=160%2C160&amp;ssl=1 160w, https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/11/pop-imap-1.png?resize=320%2C320&amp;ssl=1 320w, https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/11/pop-imap-1.png?w=1080&amp;ssl=1 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h2>Differenza tra POP e IMAP</h2>
<p>I protocolli <b> POP </b> ( o POP3 ) e <b> IMAP </b> sono protocolli di comunicazione della posta in arrivo, sono necessari da configurare sui client email per poter scaricare correttamente le email inviate alla propria casella di posta.</p>
<p>Normalmente quando si acquista un servizio web hosting associato ad un dominio ( ad es. tuodominio.it ) sono inclusi un certo numero di caselle email da poter creare ed associare al proprio dominio, ad esempio con il nostro <a href="https://www.seeoux.com/web-hosting">piano web hosting GO </a>( il piano entry level ) si possono creare fino a 10 account email come ad esempio amministrazione@tuodominio.it, commerciale@tuodominio.it, info@tuodominio.it, etc..</p>
<p>Una volta creati tali account potrai gestire la posta sia comodamente dalla Webmail che mettiamo a disposizione, sia configurarli sul tuo client di posta  preferito: Thunderbird, Outlook, Windows Mail, Mail, etc. avendo la possibilità di scegliere i protocolli di ricezione posta ed utilizzare quindi o il protocollo POP o il protocollo IMAP&#8230;ma quali sono le differenze tra questi due protocolli?</p>
<div class="box_info">
<h3>Piccolo appunto iniziale</h3>
<p>Se vuoi configurare il tuo account email su più device e più client di posta è sicuramente una buona scelta selezionare per tutti il protocollo <b>IMAP</b></p>
<p>Se al contrario hai necessità ed esigenza di utilizzare un solo client email in cui andrai a scaricare la posta per l&#8217;account email configurato, allora è una valida opzione utilizzare il protocollo <b> POP </b>
</div>
<h2>Protocollo IMAP</h2>
<p>Il protocollo IMAP ( il cui nome sta per <em>Internet Message Access Protocol</em> ) è il protocollo ampiamente utilizzato per poter scaricare posta e sincronizzare i dati tra client di posta in locale ( Thunderbird, Outlook, Windows Mail&#8230;) ed il sever. Con il protocollo IMAP hai possibilità di sincronizzare anche tutte le cartelle presenti sui client email e distinguire la posta già letta e/o cancellata tra i dispositivi su cui lo stesso account email è configurato.</p>
<p>L&#8217;IMAP ha due possibili configurazioni e porte di ascolto quali:</p>
<p>1) Porta 143 &#8211; la porta di default<br />
2) Porta 993 &#8211; la porta utilizzata per configurazioni in SSL</p>
<p>Entrambe le configurazioni possono essere utilizzate e <strong><a href="https://www.seeoux.com">Seeoux</a></strong> ti offre piena scelta in questo.</p>
<h3>I Pro per utilizzo di IMAP</h3>
<p>1) Se hai creato la casella email ( ad esempio ) info@tuodominio.it e vuoi configurarla su più client di posta differenti e su differenti dispositivi, smartphone, tablet, pc, mac etc.. hai la convenienza che tutti i client sono sincronizzati tra loro, tutti indistintamente scaricheranno le email ricevute al tuo account email e sincronizzeranno le varie cartelle presenti tra loro.</p>
<p>2) In caso di cancellazione di un&#8217;email da un client di posta, la stessa non sarà persa in quanto ancora presente sul server, questo poichè con il protocollo IMAP le email vengono scaricate dal server ma non cancellate dallo stesso, ovviamente ci sarà un&#8217;occupazione di spazio disco maggiore proprio per tale motivo.</p>
<h3>I Contro per utillizzo di IMAP</h3>
<p>Considerando che il protocollo IMAP non cancella la posta ricevuta e presente sul server, si ha un&#8217;occupazione maggiore di spazio disco, si dovranno cancellare manualmente le email ricevute direttamente dal server per fare spazio, questo è il vero ed unico svantaggio che si può avere utilizzando tale protocollo.</p>
<div class="box_alert">
Se hai dubbio su quale protocollo sia meglio utilizzare tra IMAP e POP, utilizza senza problemi l&#8217;IMAP
</div>
<h2>Protocollo POP</h2>
<p>Il protocollo POP ( Il cui nome sta per<em> Post Office Protocol</em> ) sarica le email ricevute, dal server al tuo client di posta, andando ad eliminarle, un&#8217;attimo dopo, le stesse dal server ( configurazione di default ) ; in questo modo una volta scaricata la posta non potrà essere nuovamente scaricata in nessun altro client di posta.</p>
<p>Il POP ha due possibili configurazioni e porte di ascolto quali:</p>
<p>1) Porta 110 &#8211; la porta di default<br />
2) Porta 995 &#8211; la porta utilizzata per configurazioni in SSL</p>
<h3>I Pro per utilizzo di POP</h3>
<p>1) Quando si ha poco spazio disco a disposizione o non si vuole che le email vadano ad incidere troppo su tale caratteristica, andando pertanto a liberare il server mail da tutte le email ricevute una volta scaricate sul client di posta in locale.</p>
<p>2) Se si ha un solo ed unico client di posta configurato per scaricare posta della propria casella email.</p>
<h3>I Contro per utillizzo di POP</h3>
<p>1) Qualora si abbia un problema al client di posta o computer / device su cui è configurata la casella di posta, non si potrà più scaricare la posta, ma al massimo sarà possibile chiedere all&#8217;Hosting Provider di effettuare un restore da backup ( se disponibile ) a data prima dell&#8217;incidente. Soluzione questa possibile con i servizi <strong>web hosting di Seeoux </strong></p>
<p>2) Non c&#8217;è possibilità di sincronizzazione tra le cartelle create.</p>
<p>E&#8217; da precisare comunque che nella configurazione del protocollo POP il tuo client di posta ( Thunderbird, Outlook, Windows Mail, o qualsiasi altro andrai ad utilizzare ) potrà essere settato per &#8220;Lasciare una copia dei messaggi sul server per un certo numero di giorni&#8221;, in questo caso le email verranno automaticamente rimosse dal server dopo aver scaricato la posta sul tuo client email solo dopo che sarà trascorso il numero di giorni stabilito e configurato.</p>
<h2>Quale protocollo scegliere?</h2>
<div class="box_info">
Riepilogando la migliore e più sicura soluzione è quella di utilizzare il protocollo IMAP per lo scaricamento di posta, potrai così configurare i tuoi indirizzi email @tuodominio.it su differenti client email, leggere da tutti i dispositivi le email ricevute, avere le cartelle sincronizzate, ed essere più sicuro di recuperare tutto a seguito di eventuali problemi sui tuoi dispositivi e client email.
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		<title>Sito segnalato come malevolo, ecco le soluzioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Seeoux]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2017 15:07:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sito malevolo a causa di un malware? Purtroppo ci si può trovare nella situazione che il proprio sito web sia stato compromesso ed utilizzato come ambiente per scopi malevoli; ci&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Sito malevolo a causa di un malware?</h2>
<p>Purtroppo ci si può trovare nella situazione che il proprio sito web sia stato compromesso ed utilizzato come ambiente per scopi malevoli; ci sono possibili cause che portano a questo negativa situazione, come ad esempio dimenticanza nell&#8217;aggiornare parti del proprio CMS, utilizzare parti di codice non sicuro, avere permessi sbagliati per i file&#8230; L&#8217;eventuale vulnerabilità trovata nel codice del sito web può essere utilizzata da un&#8217;attaccante per iniettare codice malevolo al suo interno, creare file di phishing o di spam, tutto ciò potrà portare a dei grossi problemi d&#8217;indicizzazione, di sicurezza a gli occhi deli utenti / clienti, come anche segnalazione da parte di Google con avviso di <strong>sito malevolo</strong>.</p>
<p>Qualora il proprio sito web fosse stato segnalato come sito malevolo, è importante avere la giusta calma e pazienza per poter arrivare ad una soluzione concreta.</p>
<h3>Come risolvere il problema del sito malevolo&#8230;</h3>
<p>1) Verificare prima di tutto tramite log, con magari l&#8217;ausilio del proprio hosting provider, l&#8217;eventuale data ed orario di comprimissione, in modo da poter capire quale vulnerabilità nel proprio codice sia stata utilizzata.</p>
<p>2) Se possibile effettuare un restore da punto di backup antecedente a tale compromissione in modo d&#8217;avere la sicurezza di essere in una situazione &#8220;pulita&#8221;, ossia di non presenza file malevoli, problemi di compromissione per il proprio sito web.</p>
<p>3) Terminato il restore si dovrà immediatamente agire per un aggiornamento del proprio CMS ( qualora se ne stia utilizzando uno ), avendo cura di aggiornarlo in ogni sua parte ( plugin, componenti, moduli, template, core del CMS stesso ). Qualora il proprio applicativo web sia stato realizzato con codice proprio, è importante apportare le modifiche necessarie al fine di risolvere futuri ed analoghi problemi.</p>
<p>4) Al termine di tutte le operazioni effettuate sopra descritte è sicuramente necessaria una nuova scansione dell&#8217;interno filesystem, a tal proprosito potrai utilizzare tool di scansione presenti nel tuo pannello di controllo e gestione del servizio web hosting ( <a href="https://www.seeoux.com">Seeoux</a> offre ai propri clienti tool adatti a tal proposito e presenti nel <strong>cPanel</strong> di ogni account ), oppure rivolgerti ( dove possibile ) all&#8217;hosting provider stesso per avere una sicurezza maggiore.</p>
<p>5) Necessario a questo punto seguire le <a href="https://developers.google.com/webmasters/hacked/docs/request_review?hl=it">linee guida di Google</a> per poter sottomettere il sito web a nuova scansione e valutazione, nella speranza che la protezione con messaggio di &#8221; sito malevolo &#8221; sia quanto prima eliminata.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" data-attachment-id="1744" data-permalink="https://blog.seeoux.com/sito-segnalato-malevolo-soluzioni/sito-malevolo-google-soluzioni/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/10/sito-malevolo-google-soluzioni.png?fit=520%2C245&amp;ssl=1" data-orig-size="520,245" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="sito malevolo google soluzioni" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/10/sito-malevolo-google-soluzioni.png?fit=300%2C141&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/10/sito-malevolo-google-soluzioni.png?fit=520%2C245&amp;ssl=1" src="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/10/sito-malevolo-google-soluzioni.png?resize=520%2C245" alt="sito malevolo google soluzioni" width="520" height="245" class="aligncenter size-full wp-image-1744" srcset="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/10/sito-malevolo-google-soluzioni.png?w=520&amp;ssl=1 520w, https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/10/sito-malevolo-google-soluzioni.png?resize=300%2C141&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/10/sito-malevolo-google-soluzioni.png?resize=720%2C340&amp;ssl=1 720w" sizes="(max-width: 520px) 100vw, 520px" /></p><p>The post <a href="https://blog.seeoux.com/sito-segnalato-malevolo-soluzioni/">Sito segnalato come malevolo, ecco le soluzioni</a> first appeared on <a href="https://blog.seeoux.com">Web Hosting Seeoux</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Come funziona un certificato SSL</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Seeoux]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Aug 2017 10:15:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[certificati ssl]]></category>
		<category><![CDATA[lets encrypt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se hai dei dubbi riguardo a cos’è un certificato ssl, su come funziona, o perché è cosi utile al tuo sito web, troverai delle risorse utili in questo articolo che&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a href="https://blog.seeoux.com/come-funziona-un-certificato-ssl/">Come funziona un certificato SSL</a> first appeared on <a href="https://blog.seeoux.com">Web Hosting Seeoux</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se hai dei dubbi riguardo a cos’è un <strong>certificato ssl</strong>, su come funziona, o perché è cosi utile al tuo sito web, troverai delle risorse utili in questo articolo che spero possa esserti utile.</p>
<p><strong>Un certificato SSL (Secure Sockets Layer)</strong> ci garantisce una protezione  assicurando che le informazioni sensibili fornite dagli utenti su di un sito web, come ad esempio l&#8217;inserimento di password, dati personali o numeri di carte di credito, avvengano in una connessione protetta, questo tramite una connessione criptata per l&#8217;appunto.</p>
<p>Nel momento in cui  si effettua la prima connessione tra client e server web ( ossia il tuo browser web si sta connettendo ad un sito tramite richiesta HTTP ) ci sarà un invio del certificato SSL dal server web ( su cui è presente il sito in questione ) al browser stesso; dopo questo primo scambio avrà inizio il cosiddetto  <strong>SSL Handshake</strong>, il quale permetterà al server e al client di autenticarsi a vicenda e di cooperare per la creazione delle chiave simmetriche da utilizzare nella comunicazione tra di loro per una veloce cifratura, decifratura e verifica di eventuale intrusione tra i due durante la sessione avviata.</p>
<p>Anche i protocolli di crittografia o sicurezza sono soggetti a dei bug, a delle vulnerabilità scoperte&#8230;pertanto sono implementati o sostituiti con versione più sicure in modo che si riesca ad avere un elevato livello di sicurezza, è questo  il caso del protocollo di sicurezza <strong>TLS 1.2</strong> ( <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Transport_Layer_Security">Transport Layer Security</a>  ) che ha sostituito il precedente TLS 1.1 ( appunto non sicuro) o come l’algoritmo di criptazione <strong>SHA-2</strong> (<a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0ahUKEwjoroSOot7VAhXGWRoKHUAyCO4QFggoMAA&amp;url=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FSecure_Hash_Algorithm&amp;usg=AFQjCNH4GZtrQ8JIAbEJR_iEl436lS2TtQ">Secure Hash Algorithm</a>) in sostituzione dello SHA-1.</p>
<p>Qualora tu abbia già installato sul tuo sito web un certificato SSL o voglia testare la sicurezza del certificato del sito web su cui acquisti maggiormente,  in base alle nuove versioni di protocolli e algoritmi,  puoi farlo visitando il seguente <a href="http://shaaaaaaaaaaaaa.com/">link</a> ed aggiungendo l&#8217;url del dominio in questione.</p>
<p><strong>Ma come ci rendiamo conto se un sito web è protetto da un certificato SSL?</strong></p>
<p>La presenza o meno di un certificato SSL valido per un sito web è distinguibile dall’indirizzo sulla barra di navigazione, dove potrai vedere un lucchetto verde ( per alcuni tipi di certificati ) e anziché il protocollo HTTP -&gt; <strong>http://</strong> troverai l&#8217; <strong>http://</strong>, proprio per specificare che si sta effettuando una connessione sicura tramite HTTPS con un valido certificato SSL.</p>
<p>Non ci facciamo prendere dal panico ed andiamo a vedere brevemente la differenza tra HTTP e HTTPS :</p>
<p><strong>HTTP = HyperText Transfer Protocol</strong> è un protocollo utilizzato per la comunicazione tra un client e un server web ( facciamo riferimento ad un sito web ) con le comunicazioni tra browser ( client ) e sito web ( server ) che avvengono &#8220;in chiaro&#8221; senza alcuna protezione e/o cifratura.</p>
<p><strong>HTTPS = HyperText Transfer Protocol Secure</strong> si basa sempre su protocollo HTTP e ( generalmente ) tutte le comunicazioni in questo caso sono protette appunto dal certificato ssl, con l&#8217;instaurazione di un canale protetto ( tra client &#8211; server ) che cripta la connessione in entrata e in uscita garantendo una maggiore sicurezza nei messaggi  scambiati.</p>
<p><strong>Tutti i certificati SSL sono uguali tra di loro?</strong></p>
<p>Esistono molti tipi di certificati che possono differenziarsi per diversi aspetti, non solo per l&#8217;ente che emette i certificati ma per il loro costo, funzionalità, protezione ( solo per citarne alcune ), andiamo a prendere in esame due tipologie di certificato SSL.</p>
<p>Esistono dei certificati SSL autofirmati ( self-signed ), ovviamente gratuiti, ma non riconosciuti come validi e sicuri dai browser web; esistono dei certificati SSL free, come ad esempio il certificato SSL  fornito da <a href="http://www.letsencrypt.org/">LET’S ENCRYPT</a> che ci offre una protezione di base, con alcune limitazioni quali: supporto, compatibilità con diversi dispositivi e browser, garanzie sulle transazioni effettuate sul nostro sito, ma risulta essere efficiente per poter avere un certificato SSL valido per il nostro sito web, soprattutto se non abbiamo particolari esigenze, come possono esserci per un sito di e-commerce.</p>
<div class="box">Il certificato SSL rilasciato da let&#8217;s encrypt  è fornito di default con ogni soluzione <a href="http://www.seeoux.com/web-hosting">web hosting di seeoux</a>.</div>
<p>Esistono ovviamente certificati SSL a pagamento, con molte differenze di caratteristiche, protezione e costi. Esempio di certificati SSL professionali e a pagamento sono quelli rilasciati dalla <strong>Geotrust. </strong></p>
<div class="box">Tali certificati SSL possono essere acquistati da <a href="http://www.seeoux.com/">seeoux</a> che provvederà per te anche alla loro installazione.</div>
<p>Vediamo nel dettaglio alcune delle caratteristiche che differenziano i certificati ssl tra loro</p>
<p><strong>Validazione</strong></p>
<p>1.<strong> Validazione di tipo dominio<br />
</strong></p>
<p>Il tempo di emissione dei certificati con tale tipologia di validazione è immediato, in quanto c’è bisogno solo di verificare la proprietà del dominio. Certificati SSL con tale validazione sono i più economici.</p>
<p>2. <strong>Validazione di tipo organizzazione<br />
</strong></p>
<p>Sono certificati SSL con validazione aziendale, saranno richiesti dati aggiuntivi per completare l’emissione.</p>
<p>3. <strong>Validazione di tipo estesa<br />
</strong></p>
<p>Sono certificati SSL che prevedono l’ aggiunta della green bar invece del lucchetto verde, ed è riportato il nome dell&#8217;azienda che ha acquistato tale certificato ed è stata validata dall&#8217;ente che lo ha emesso. I tempi per rilascio di tale certificato sono i più lunghi in quanto è doveroso un&#8217;invio di documentazione certificante l&#8217;azienda.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" data-attachment-id="1470" data-permalink="https://blog.seeoux.com/come-funziona-un-certificato-ssl/greenbar-certificato-ssl/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/greenbar-certificato-ssl.png?fit=312%2C31&amp;ssl=1" data-orig-size="312,31" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="greenbar-certificato-ssl" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/greenbar-certificato-ssl.png?fit=300%2C30&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/greenbar-certificato-ssl.png?fit=312%2C31&amp;ssl=1" class="aligncenter size-full wp-image-1470" src="https://i0.wp.com/localhost/blog/wp-content/uploads/2017/08/greenbar-certificato-ssl.png?resize=312%2C31" alt="" width="312" height="31" srcset="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/greenbar-certificato-ssl.png?w=312&amp;ssl=1 312w, https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/greenbar-certificato-ssl.png?resize=300%2C30&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 312px) 100vw, 312px" /></p>
<p><strong>Garanzie</strong></p>
<p>Ogni certificato SSL fornisce delle garanzie economiche differenti, e siamo pertanto assicurati in modo differente. Per ogni certificato si potrà leggere la garanzia a quale valore corrisponda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Copertura</strong></p>
<p>Esiste un&#8217; ulteriore caratteristica associata ad alcune tipologie di certificati SSL come la <strong>Wildcard</strong> che consente di avere con un solo certificato la protezione di eventuali sottodomini associati al dominio primario, o addirittura di più domini.</p>
<p>Esistono 3 tipologie di Wildcard:</p>
<p><strong>Wildcard Subdomain</strong>: alcuni certificati SSL forniscono la possibilità di proteggere un numero illimitato di sottodomini con lo stesso certificato.</p>
<p><strong>Wildcard Multidomains</strong>: Questa tipologia fornisce la possibilità di proteggere un numero limitato di domini con lo stesso certificato.</p>
<p><strong>Wildcard Multidomain/Subdomain</strong>: fornisce la possibilità di proteggere un numero limitato di domini e sottodomini utilizzando lo stesso certificato ssl.</p>
<p>L&#8217;acquisto di un certificato ssl di tipo wildcard è utile a chi abbia esigenze di maggiore protezione, come ad esempio il voler proteggere più sottodomini o più domini presenti su stesso server / servizio web hosting.</p>
<p><strong>Chi ha bisogno di un certificato SSL?</strong></p>
<p>L’acquisto di un certificato SSL professionale è indicato a tutti quegli utenti che abbiano un sito web di vendita online ( e-commerce), ai siti web che abbiano una funzionalità di registrazione utenti con dati sensibili, per tutti gli altri siti web su cui si vuole seguire &#8220;solo&#8221; l’<a href="http://webmasters.googleblog.com/2014/08/https-as-ranking-signal.html">indicazione S.E.O rilasciata da Google</a>, può andar bene qualsiasi soluzione valida di certificati SSL come ad esempio la precedente trattata Let’s Encrypt.</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://blog.seeoux.com/come-funziona-un-certificato-ssl/">Come funziona un certificato SSL</a> first appeared on <a href="https://blog.seeoux.com">Web Hosting Seeoux</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Che cos&#8217;è un sottodominio?</title>
		<link>https://blog.seeoux.com/che-cose-un-sottodominio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Seeoux]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Aug 2017 15:10:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando attiviamo un piano hosting o si registra un nome a dominio, nelle caratteristiche a disposizione potremmo avere  quella di sottodomini da poter creare. Ma di cosa si tratta un&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a href="https://blog.seeoux.com/che-cose-un-sottodominio/">Che cos’è un sottodominio?</a> first appeared on <a href="https://blog.seeoux.com">Web Hosting Seeoux</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando attiviamo un piano hosting o si registra un nome a dominio, nelle caratteristiche a disposizione potremmo avere  quella di sottodomini da poter creare. Ma di cosa si tratta un sottodominio?</p>
<p>Un sottodominio ( test.tuodominio.it ) è in realtà <strong>un dominio con un livello in più rispetto al dominio principale</strong> ( si presume di 2* livello es. tuodominio.it )<strong> .</strong></p>
<p>Prendiamo come esempio un dominio di secondo livello quale tuodominio.it di cui si voglia creare un sottodominio test.tuodominio.it, quest ultimo è definito come dominio di terzo livello in quanto ha un livello aggiuntivo dato da “ test. ”. Identificativo di un sottodominio è la sua document root, ovvero la directory principale a cui esso punta e che può essere diversa dalla document root del  dominio primario.</p>
<p>Se hai qualche dubbio su cosa sia un dominio di secondo livello, ti consiglio di leggere il nostro articolo &#8211;&gt; <a href="http://blog.seeoux.com/cos-e-un-nome-a-dominio/">leggi qui</a></p>
<p><strong>Come si crea un sottodominio?</strong></p>
<p>Se sei cliente di <strong>seeoux</strong> hai a tua disposizione il <strong>cPanel</strong>, ossia il pannello di controllo e gestione del  servizio hosting ( che offriamo a tutti i nostri clienti ), da cui poter accedere a molte funzionalità tra cui anche la funzionaità necessaria per creare un sottodominio.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" data-attachment-id="1466" data-permalink="https://blog.seeoux.com/che-cose-un-sottodominio/sottodominio-cpanel/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/sottodominio-cpanel.png?fit=807%2C317&amp;ssl=1" data-orig-size="807,317" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="sottodominio-cpanel" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/sottodominio-cpanel.png?fit=300%2C118&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/sottodominio-cpanel.png?fit=807%2C317&amp;ssl=1" class="aligncenter size-full wp-image-1466" src="https://i0.wp.com/localhost/blog/wp-content/uploads/2017/08/sottodominio-cpanel.png?resize=600%2C317" alt="" width="600" height="317" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo la fase di creazione del sottodominio automaticamente il sistema andrà a configurarlo nella maniera corretta e funzionante, con una propria <strong>zona DNS</strong> ad esso associata.</p>
<p>Quindi presupponendo che il dominio tuodominio.it ( per la configurazione del server ) ha come directory principale /public_html, il nostro sottodominio ( test.tuodominio.it ) avrà sua directory principale la “/public_html/test”; questo sottodominio potrà essere richiamato da browser in due modi:</p>
<p>1) www.test.tuodominio.it</p>
<p>2) www.tuodominio.it/test</p>
<p>entrambe le URL punteranno alla stessa risorsa mostrandoci il contenuto della directory di riferimento ( ossia la /public_html/test.tuodominio.it.</p>
<p><strong>DIFFERENZA DA SUBDOMAIN – SUBFOLDER</strong></p>
<p>Esistono delle differenze sostanziali tra sottodominio ( subdomain ) e una sottodirectory ( subfolder ) quali :</p>
<p>Un sottodominio ha una zona DNS associata in modo che possa utilizzare servizi quali email, ftp, web, etc.. ed in base al nostro esempio essendo stato creato in una directory accessibile via web potremmo richiamarlo da browser in entambi i modi sopra descritti, al contrario della sottodirectory ( subfolder ) /public_html/test accessibile solo via browser andando sull&#8217;URL  http://test.com/test.</p>
<p>Un sottodominio ha diversi servizi associati come ad esempio creazione account email ( es. email@test.tuodominio.it ) ed anche account FTP proprio con connessione diretta alla directory di pertinenza.</p>
<p>Sia sottodominio che sottodirectory possono avere al loro interno un installazione di CMS, applicativo web o altro contenuto, il quale sarà accessibile via web.</p>
<p>E’ ovviamente necessario sottolineare che un sottodominio al momento della creazione creerà una sottodirectory all’ interno del proprio spazio web ( nel nostro caso andrà a creare la directory &#8220;test&#8221; presente in /public_html/test )</p>
<p>Con ogni servizio hosting fornito da <a href="http://www.seeoux.com" target="blank">Seeoux</a> hai la possibilità di creare più sottodomini a seconda del piano web hosting scelto.</p>
<p>Con ad es. il piano <strong>Go Hosting</strong> hai a disposizione 20 sottodomini creabili e gestibili in modo semplice e pratico.</p><p>The post <a href="https://blog.seeoux.com/che-cose-un-sottodominio/">Che cos’è un sottodominio?</a> first appeared on <a href="https://blog.seeoux.com">Web Hosting Seeoux</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ciclo di vita di un dominio .it</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Seeoux]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Aug 2017 13:27:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[dominio]]></category>
		<category><![CDATA[dominio .it]]></category>
		<category><![CDATA[nic]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sicuramente ti sarai chiesto cosa c’è dietro l’estensione .TLD di un dominio .it ( se vuoi sapere cos&#8217;è un nome a dominio, ti consiglio la lettura del nostro articolo -&#62;&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a href="https://blog.seeoux.com/ciclo-di-vita-dominio-it/">Ciclo di vita di un dominio .it</a> first appeared on <a href="https://blog.seeoux.com">Web Hosting Seeoux</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="1446" data-permalink="https://blog.seeoux.com/ciclo-di-vita-dominio-it/ciclo-vita-dominio/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/ciclo-vita-dominio.png?fit=400%2C400&amp;ssl=1" data-orig-size="400,400" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="ciclo-vita-dominio" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/ciclo-vita-dominio.png?fit=300%2C300&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/ciclo-vita-dominio.png?fit=400%2C400&amp;ssl=1" class="aligncenter size-full wp-image-1446" src="https://i0.wp.com/localhost/blog/wp-content/uploads/2017/08/ciclo-vita-dominio.png?resize=400%2C400" alt="" width="400" height="400" srcset="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/ciclo-vita-dominio.png?w=400&amp;ssl=1 400w, https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/ciclo-vita-dominio.png?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/ciclo-vita-dominio.png?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/ciclo-vita-dominio.png?resize=160%2C160&amp;ssl=1 160w, https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/ciclo-vita-dominio.png?resize=320%2C320&amp;ssl=1 320w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>Sicuramente ti sarai chiesto cosa c’è dietro l’estensione <b>.TLD</b> di un dominio .it ( se vuoi sapere cos&#8217;è un nome a dominio, ti consiglio la lettura del nostro articolo -&gt; <a href="http://blog.seeoux.com/cos-e-un-nome-a-dominio/">leggi qui</a> ) , brevemente è necessario sapere che l’estensione .it identifica i domini nazionali italiani ed è consentita soltanto a soggetti con cittadinanza, residenza o sede nella <b>See </b>( Spazio Economico Europeo ), nello Stato del Vaticano ( ha una propria estensione .va ), nella Repubblica di San Marino ( ha una propria estensione .sm ) e nella Confederazione Svizzera ( ha una propria estensione .ch ); quindi più generalmente nella comunità Europea.</p>
<p>Ogni dominio .it è gestito dall’ ente <a href="www.nic.it/">NIC</a> che è l’anagrafe dei domini Internet <b>.it</b> e soltanto a loro è possibile chiedere, modificare o cancellare uno o più domini, quindi una volta verificato che il dominio .it è libero e può essere registrato, il registrar accreditato (es. <a href="www.seeoux.com/">seeoux.</a><a href="www.seeoux.com/">com</a>) procede alla registrazione dello stesso al NIC.<br />
Completata la procedura di attivazione iniziano per il dominio una serie di stati che fanno parte del suo ciclo di vita, andiamo a vederli nel dettaglio:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none">
<ul>
<li><b>active o ok: </b>Questo stato indica che il dominio è ok, e quindi l&#8217; attivazione e registrazione effettuata con successo.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none">
<ul>
<li><b>autoRenewPeriod: </b>Questo stato indica che il dominio .it si trova in una fase di rinnovo che ha inizio alla mezzanotte del giorno di scadenza del dominio. I provider potranno richiedere la disdetta del dominio<b>;</b> se questa non sarà ricevuta entro 15 giorni il registro aggiornerà la scadenza di un anno e il dominio sarà rinnovato.<br />
qualora non ci sia il rinnovo del dominio .it da parte del cliente al provider, lo stesso procederà alla cancellazione del dominio .it al NIC, entrando nello stato successivo&#8230;</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none">
<ul>
<li><b>pendingDelete/redemptionPeriod: </b>Indica che si trova in una fase in cui è stata richiesta la cancellazione del dominio per contro del Registrante. L’unica operazione consentita è il recupero del dominio da parte dello stesso Provider al NIC entro 30 giorni; ovviamente il cliente titolare del dominio .it avrà richiesto il rinnovo del dominio stesso.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none">
<ul>
<li><b>pendingDelete/pendingDelete: </b>In questo stato il dominio è in cancellazione.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un dominio .it termina effettivamente il suo ciclo di vita dopo l’operazione di <b>Drop Time.<br />
</b><br />
L’operazione di Drop Time permette la cancellazione dei nomi a dominio ( a cura del NIC )  ad orari prestabiliti.<br />
I nomi a dominio .it, che sono in corso di cancellazione e che si trovano nello stato <b>pendingDelete/pendingDelete </b>vengono definitivamente cancellati dal Database del Registro in base ad una procedura automatica.<br />
Non appena un dominio .it è stato cancellato è di nuovo disponibile in rete per una nuova registrazione.</p>
<p>E’ di fondamentale importanza non rischiare di perdere un dominio di cui si voglia rinnovare la proprietà, a tal proposito <a href="http://www.seeoux.com">seeoux.com</a> ai propri clienti invia dei reminders in prossimità della scadenza del dominio.</p><p>The post <a href="https://blog.seeoux.com/ciclo-di-vita-dominio-it/">Ciclo di vita di un dominio .it</a> first appeared on <a href="https://blog.seeoux.com">Web Hosting Seeoux</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Cos&#8217;è un nome a dominio</title>
		<link>https://blog.seeoux.com/cos-e-un-nome-a-dominio/</link>
					<comments>https://blog.seeoux.com/cos-e-un-nome-a-dominio/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Seeoux]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2017 13:06:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[dominio]]></category>
		<category><![CDATA[nome a dominio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molte volte in rete ci capita di vedere codici numerici separati da punti questi sono detti indirizzi “IP”,  a cui ogni web server / host / dominio è legato ed&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a href="https://blog.seeoux.com/cos-e-un-nome-a-dominio/">Cos’è un nome a dominio</a> first appeared on <a href="https://blog.seeoux.com">Web Hosting Seeoux</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molte volte in rete ci capita di vedere codici numerici separati da punti questi sono detti indirizzi “IP”,  a cui ogni web server / host / dominio è legato ed ha associato per essere raggiunto; purtroppo la difficoltà nel ricordarsi l’esatta sequenza numerica dell&#8217; indirizzo ip è tutt&#8217;altro che scontata, siamo aiutati pertanto dai nomi a dominio, i quali  in modo univoco permettono il raggiungimento della risorsa desiderata presente ad esempio in un server web.<br />
Il <b>dominio </b>è unico, <a href="http://www.seeoux.com/">www.seeoux.com</a> ne è un&#8217;esempio, questo è quello che sostituisce il codice indirizzo IP, per fornirci in modo semplice modo di ricordarci cosa digitare nel browser ( ad esempio ), per poter raggiungere tale risorsa.<br />
Il sistema che esiste dietro la conversione IP ? DOMINIO è il DNS, il quale effettua tale operazione per aiutarci a ricordare il dominio che andremo a scegliere o che vogliamo visitare.</p>
<h2>CARATTERISTICHE DI UN DOMINIO</h2>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="1427" data-permalink="https://blog.seeoux.com/cos-e-un-nome-a-dominio/dominio/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/dominio.png?fit=600%2C300&amp;ssl=1" data-orig-size="600,300" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="dominio-spiegazione" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/dominio.png?fit=300%2C150&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/dominio.png?fit=600%2C300&amp;ssl=1" class="aligncenter size-full wp-image-1427" src="https://i0.wp.com/localhost/blog/wp-content/uploads/2017/08/dominio.png?resize=600%2C300" alt="" width="600" height="300" srcset="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/dominio.png?w=600&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2017/08/dominio.png?resize=300%2C150&amp;ssl=1 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Analizziamo la struttura di un dominio nel caso di “www.seeoux.com” abbiamo:</p>
<ol>
<li>La prima parte indicata dal<b> “</b><b>www” </b>(World Wide Web), servizio per raggiungere il dominio.</li>
<li>La parte centrale <b>“</b><b>seeoux” </b>indica il nome scelto del nostro dominio, viene considerato come un livello del dominio completo.</li>
<li>La parte finale è l’estensione del dominio in questo caso il <b>“</b><b>.com”, </b>è un ulteriore parte del dominio completo.</li>
</ol>
<p>Pertanto il dominio seeoux.com è un dominio detto di secondo livello.</p>
<h2>VARIE ESTENSIONI DI UN DOMINIO</h2>
<p>Esistono varie estensione, dette <b>“.TLD”, </b> che possono essere associate in fase di acquisto ad un nome a dominio e ne caratterizzano lo stesso; abbiamo possibilità di scegliere centinaia di estensioni per il nostro dominio come ad es. <b>.it</b>, <b>.com</b>, <b>.net</b>, <b>.org</b>, <b>.eu</b>; ogni estensione ha un significato ed un ente che lo emette e gestisce.<br />
Per quanto riguarda le estensioni sopra riportate possiamo entrare più nel dettaglio:<br />
<b>.IT</b> Estensione di dominio rilasciato dall’ ente <a href="http://www.nic.it/">NIC</a> e riguarda i domini di territorio nazionale e di carattere italiano.<br />
<b>.COM</b> Estensione di dominio rilasciato dall’ente <a href="http://www.icann.org/">ICANN</a> ed il suo utilizzo è prevalentemente per promuovere attività di tipo commerciale.<br />
<b>.ORG</b> Estensione di dominio rilasciato dall’ente <a href="http://www.icann.org/">ICANN</a> ed il suo utilizzo è prevalentemente per indicare entità di tipo organizzativo.<br />
<b>.EU</b> Estensione di dominio rilasciato dall’ente <a href="http://www.eurid.eu/it/">EURid</a> che consente a qualsiasi azienda, individuo, organizzazione presente nell’unione europea di registrarne un dominio.<br />
<b>COME REGISTRARE UN DOMINIO</b><br />
Entriamo più nello specifico e vediamo come registrare un dominio.<br />
Ogni individuo (con specifici casi di restrizione sull’età), azienda o organizzazione può registrare il proprio dominio che lo contraddistinguerà unicamente sul web. L’acquisto e conseguente registrazione del dominio (da uno a più anni, a seconda dell’estensione del dominio scelto) deve intendersi come un affitto dello stesso… il titolare sarà tale fino a quando intenderà rinnovare il suo dominio.<br />
Per registrare un dominio abbiamo necessità di rivolgerci ad un registrante, come ad esempio, <a href="http://www.seeoux.com/" target="_blank" rel="noopener">www.seeoux.com</a> che è un <a href="http://www.nic.it/registrar/seeoux-reg" target="_blank" rel="noopener">REGISTRAR certificato dal NIC</a>, da cui possiamo scegliere centinaia di estensioni d’ associare al nostro dominio.</p>
<div class="box">E’ importante scegliere il nostro dominio con eventuale estensione maggiormente identificativa, per poter identificare nel modo più corretto la nostra attività, la nostra organizzazione, i nostri interessi e più in generale il nostro progetto web.</div><p>The post <a href="https://blog.seeoux.com/cos-e-un-nome-a-dominio/">Cos’è un nome a dominio</a> first appeared on <a href="https://blog.seeoux.com">Web Hosting Seeoux</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Problema sicurezza plugin Slider Revolution</title>
		<link>https://blog.seeoux.com/problema-sicurezza-slider-revolution/</link>
					<comments>https://blog.seeoux.com/problema-sicurezza-slider-revolution/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Seeoux]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2014 08:40:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[hack]]></category>
		<category><![CDATA[slider revolution bug]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress hacking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avviso urgente per utenti WordPress e Slider Revolution La notizia è di grande importanza per tutti gli utilizzatori del plugin Slider Revolution per il proprio sito web. Il plugin Slider&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a href="https://blog.seeoux.com/problema-sicurezza-slider-revolution/">Problema sicurezza plugin Slider Revolution</a> first appeared on <a href="https://blog.seeoux.com">Web Hosting Seeoux</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Avviso urgente per utenti WordPress e Slider Revolution</strong></p>
<p>La notizia è di grande importanza per tutti gli utilizzatori del plugin <strong><a href="http://codecanyon.net/item/slider-revolution-responsive-wordpress-plugin/2751380" target="_blank" rel="noopener">Slider Revolution</a></strong> per il proprio sito web.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="1289" data-permalink="https://blog.seeoux.com/problema-sicurezza-slider-revolution/revslider_2/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2014/09/revslider_2.png?fit=336%2C280&amp;ssl=1" data-orig-size="336,280" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="revslider_2" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2014/09/revslider_2.png?fit=300%2C250&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2014/09/revslider_2.png?fit=336%2C280&amp;ssl=1" class="aligncenter size-full wp-image-1289" src="https://i0.wp.com/localhost/blog/wp-content/uploads/2014/09/revslider_2.png?resize=336%2C280" alt="revslider_2" width="336" height="280" srcset="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2014/09/revslider_2.png?w=336&amp;ssl=1 336w, https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2014/09/revslider_2.png?resize=300%2C250&amp;ssl=1 300w" sizes="auto, (max-width: 336px) 100vw, 336px" />Il plugin Slider Revolution è uno dei plugin commerciali più popolari e venduto su <strong>CodeCanyon</strong>, un ramo di <strong>EnvatoMarket</strong>, oltre a poterlo acquistare/installarlo, lo si può trovare già integrato in molti temi commerciali wordpress, proprio questo potrebbe essere uno dei problemi all&#8217;aggiornamento dello stesso plugin, in quanto se il tema non predispone di un avviso di aggiornamento e non vi fornisce la possibilità di aggiornare il plugin in modo automatico, dovreste aver bisogno di aggiornare il tema stesso, e comunque avere indicazioni e notizie in merito da parte degli sviluppatori dello stesso.</p>
<p>Il <strong>bug presente nella versione di Slider Revolution</strong>, a quanto sembra dalla versione 4.2 e meno recenti, fornisce la possibilità agli attacanti di prelevare in modo semplice ogni file .php dell&#8217;installazione del sito wordpress, potendo prelevare anche il file wp-config.php ( file di configurazione del vostro wordpress ) in modo semplice, e avendo cosi a disposizione i dati sensibili e in chiaro di connessione al database wordpress utilizzato.</p>
<p>La notizia dell&#8217;insicurezza del plugin è stata diffusa velocemente sul web e voci autorevoli in materia di sicurezza come <strong>Sucuri.net</strong> e il loro team di sicurezza hanno rilasciato una comunicazione ufficiale che potete visualizzare sul loro sito web</p>
<p><a href="http://blog.sucuri.net/2014/09/slider-revolution-plugin-critical-vulnerability-being-exploited.html" target="_blank" rel="noopener">http://blog.sucuri.net/2014/09/slider-revolution-plugin-critical-vulnerability-being-exploited.html</a></p>
<p>Il consiglio che vi diamo è quello di aggiornare ( dove possibile ) il plugin Slider Revolution alla ultima versione disponibile, nel caso abbiate acquistato un tema wordpress con il plugin integrato, v&#8217;invitiamo a chiedere supporto o informazioni agli sviluppatori dello stesso.</p>
<p>Per favi capire meglio l&#8217;elevato problema d&#8217;insicurezza e di possibilità di hackeraggio, vi riportiamo anche quanto affermato dall <strong>MS-ISAC</strong> un&#8217;importante cyber advisory</p>
<div class="box">SUBJECT:Vulnerability in Slider Revolution Responsive plugin for WordPress Could Allow for Arbitrary-File Download</p>
<p>OVERVIEW:</p>
<p>A vulnerability has been discovered in Slider Revolution Responsive plugin for WordPress CMS which could allow an attacker download arbitrary files. Slider Revolution Responsive is a plugin for WordPress content management application, which allows for image transition effects, an image preloader, video embedding, user interaction, etc. Successful exploitation of this vulnerability may allow an attacker to download arbitrary files from the Web server and obtain potentially sensitive information.</p>
</div>
<p>[ fonte <a href="http://msisac.cisecurity.org/advisories/2014/2014-070.cfm" target="_blank" rel="noopener">qui</a> ]</p>
<p>Di seguito una lista iniziale dei temi wordpress più commercializzati che presentan, alla loro versione attuale, tale problematica di sicurezza</p>
<p><code># <strong>WordPress IncredibleWP Theme Arbitrary File Download</strong><br />
# Vendor Homepage: http://freelancewp.com/wordpress-theme/incredible-wp<br />
# Google Dork: "Index of" +/wp-content/themes/IncredibleWP<br />
# <strong>WordPress Ultimatum Theme Arbitrary File Download</strong><br />
# Vendor Homepage: http://ultimatumtheme.com/ultimatum-themes/s<br />
# Google Dork: "Index of" +/wp-content/themes/ultimatum<br />
# <strong>WordPress Medicate Theme Arbitrary File Download</strong><br />
# Vendor Homepage: http://themeforest.net/item/medicate-responsive-medical-and-health-theme/3707916<br />
# Google Dork: "Index of" +/wp-content/themes/medicate<br />
# <strong>WordPress Centum Theme Arbitrary File Download</strong><br />
# Vendor Homepage: http://themeforest.net/item/centum-responsive-wordpress-theme/3216603<br />
# Google Dork: "Index of" +/wp-content/themes/Centum<br />
# <strong>WordPress Avada Theme Arbitrary File Download</strong><br />
# Vendor Homepage: http://themeforest.net/item/avada-responsive-multipurpose-theme/2833226<br />
# Google Dork: "Index of" +/wp-content/themes/Avada<br />
# <strong>WordPress Striking Theme &amp; E-Commerce Arbitrary File Download</strong><br />
# Vendor Homepage: http://themeforest.net/item/striking-multiflex-ecommerce-responsive-wp-theme/128763<br />
# Google Dork: "Index of" +/wp-content/themes/striking_r<br />
# <strong>WordPress Beach Apollo Arbitrary File Download</strong><br />
# Vendor Homepage: http://www.authenticthemes.com/theme/apollo<br />
# Google Dork: "Index of" +/wp-content/themes/beach_apollo</code><br />
[ fonte <a href="http://www.exploit-db.com/exploits/34511/" target="_blank" rel="noopener">qui</a> ]</p>
<p>Aggiornate i vostri plugin e se avete il plugin integrato nei vostri temi, chiedete come intervenire agli sviluppatori dello stesso in modo da prevenire qualsiasi tipo di problema d&#8217;insicurezza.</p><p>The post <a href="https://blog.seeoux.com/problema-sicurezza-slider-revolution/">Problema sicurezza plugin Slider Revolution</a> first appeared on <a href="https://blog.seeoux.com">Web Hosting Seeoux</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Cambiare document root utilizzando .htaccess</title>
		<link>https://blog.seeoux.com/cambiare-document-root-utilizzando-htaccess/</link>
					<comments>https://blog.seeoux.com/cambiare-document-root-utilizzando-htaccess/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Seeoux]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 08:57:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[htaccess]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Acquisto una nostra soluzione web hosting, avrai come pannello di controllo il famoso cPanel, con cui gestire facilmente ogni feature e caratteristica del tuo spazio web. Dal cPanel del tuo&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a href="https://blog.seeoux.com/cambiare-document-root-utilizzando-htaccess/">Cambiare document root utilizzando .htaccess</a> first appeared on <a href="https://blog.seeoux.com">Web Hosting Seeoux</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Acquisto una nostra soluzione <a href="http://www.seeoux.com/web-hosting" target="_blank" rel="noopener">web hosting</a>, avrai come pannello di controllo il famoso <strong>cPanel</strong>, con cui gestire facilmente ogni feature e caratteristica del tuo spazio web. Dal cPanel del tuo spazio web potrai anche facilmente cambiare la document root di default del suo spazio web, dove sviluppare il tuo sito; ciò è possibile aggiungendo delle stringe, comandi al file .htaccess che troverai nella <strong>public_html</strong> del tuo spazio web ( document root ), vediamo insieme le regole da aggiungere a tale file:<br />
<code><br />
RewriteEngine on<br />
RewriteCond %{HTTP_HOST} ^tuonomedominio.it$ [NC,OR]<br />
RewriteCond %{HTTP_HOST} ^www.tuonomedominio.it$<br />
RewriteCond %{REQUEST_URI} !nuova-directory/<br />
RewriteRule (.*) /nuova-directory/$1 [L]</code></p>
<p>Sostituendo adeguatamente le voci, di &#8220;tuodominio.it&#8221; con il nome del tuo dominio e &#8220;nuova-directory&#8221; con la directory creata che si vorrà far diventare la document root, riuscirai ad ottenere il risultato sperato.</p><p>The post <a href="https://blog.seeoux.com/cambiare-document-root-utilizzando-htaccess/">Cambiare document root utilizzando .htaccess</a> first appeared on <a href="https://blog.seeoux.com">Web Hosting Seeoux</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Controlla la cache di Google</title>
		<link>https://blog.seeoux.com/controlla-cache-google/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Seeoux]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 10:58:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[cache google]]></category>
		<category><![CDATA[google+]]></category>
		<category><![CDATA[sito cache]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Visualizza il tuo sito nella cache di Google Esiste un momento in cui ogni sviluppatore di applicativi online, di siti web, incontra dei problemi con il proprio lavoro. Potrebbe ad&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a href="https://blog.seeoux.com/controlla-cache-google/">Controlla la cache di Google</a> first appeared on <a href="https://blog.seeoux.com">Web Hosting Seeoux</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Visualizza il tuo sito nella cache di Google</h2>
<p>Esiste un momento in cui ogni sviluppatore di applicativi online, di siti web, incontra dei problemi con il proprio lavoro. Potrebbe ad esempio capitare che il sito vada offline, o che non ci si ricordi come era un certo particolare prima di essere modificato, oppure si voglia solo vedere se c&#8217;è una corretta indicizzazione del sito o sue pagine. Per ogni problematica simile, la <strong>cache di Google</strong> può aiutarti!</p>
<p>Ogni sito, se visitato dai bot di Google, e se indicizzato, ha una propria copia inserita nella cache del più importante motore di ricerca, questo metodo può venirti incontro per richiamare l&#8217;ultimo file cache disponibile per il tuo sito web&#8230;ecco come fare.</p>
<h2>Richiamare il file dalla cache di Google:</h2>
<p>Per vedere la versione del tuo sito  salvata su Google sarà sufficiente aggiungere l’indirizzo del sito da cercare ad un&#8217;indirizzo specifico (es. per Seeoux): <a href="http://google.com/search?q=cache:www.seeoux.com" target="_blank">http://google.com/search?q=cache:www.seeoux.com</a> .</p>
<p>oppure inserire nella ricerca di Google l’URL del tuo sito preceduta dalla scritta “cache:”</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="1056" data-permalink="https://blog.seeoux.com/controlla-cache-google/cattura-6/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2012/11/Cattura.jpg?fit=600%2C54&amp;ssl=1" data-orig-size="600,54" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;esy&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1352893741&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Cattura" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2012/11/Cattura.jpg?fit=300%2C27&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2012/11/Cattura.jpg?fit=600%2C54&amp;ssl=1" class="aligncenter size-full wp-image-1056" title="Cattura" src="https://i0.wp.com/localhost/blog/wp-content/uploads/2012/11/Cattura.jpg?resize=600%2C54" alt="" width="600" height="54" srcset="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2012/11/Cattura.jpg?w=600&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2012/11/Cattura.jpg?resize=300%2C27&amp;ssl=1 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Verrà restituita la pagina richiesta ( se in memoria ) con alcune informazioni come la data e l&#8217;ora del salvataggio della stessa.</p>
<h2>Ogni sito ha una versione cache su Google?</h2>
<p>Come ci dice anche Google:</p>
<blockquote><p>&#8221; Google esegue la scansione del Web e acquisisce istantanee di ogni pagina&#8230;.la pagina web viene visualizzata così com&#8217;era al momento dell&#8217;ultima indicizzazione di Google.&#8221;</p></blockquote>
<p>Ogni sito ed ogni pagina indicizzata avrà una propria cache, l&#8217;ultima salvata e messa a disposizione da Google; ovviamente non avranno una cache quei siti che ancora non sono stati indicizzati e quelli i cui proprietari avranno espressamente negato l&#8217;indicizzazione dello stesso o richiesto di non memorizzare i contenuti nella cache.</p><p>The post <a href="https://blog.seeoux.com/controlla-cache-google/">Controlla la cache di Google</a> first appeared on <a href="https://blog.seeoux.com">Web Hosting Seeoux</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Protezione cartelle su cPanel</title>
		<link>https://blog.seeoux.com/protezione-cartelle-cpanel/</link>
					<comments>https://blog.seeoux.com/protezione-cartelle-cpanel/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Seeoux]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2012 18:50:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[cpanel]]></category>
		<category><![CDATA[directory]]></category>
		<category><![CDATA[protezione sito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se sei nostro cliente hosting e gestisci un sito internet, potrai aver bisogno di dare il consenso solo ad alcune persone/utenti per poter far loro visualizzare file all&#8217;interno di directory&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se sei nostro <a href="http://www.seeoux.com/web-hosting" target="_blank"><strong>cliente hosting</strong></a> e gestisci un sito internet, potrai aver bisogno di dare il <strong>consenso solo ad alcune persone/utenti per poter far loro visualizzare file all&#8217;interno di directory</strong> del tuo sito web,  questo procedimento può essere facilmente ottenuto impostando una <strong>protezione con password alle directory</strong> in questione,  in modo che ogni utente debba fornire un nome utente e password validi per visualizzare i file contenuti in essa.</p>
<p>Per ogni directory che si vuole proteggere si potranno aggiungere tutti gli utenti che si desidereranno, inoltre tramite il tool apposito, non troverai difficoltà nel poter configurare al meglio le protezioni e i permessi per gli utenti.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="1045" data-permalink="https://blog.seeoux.com/protezione-cartelle-cpanel/pass1/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2012/11/pass1.jpg?fit=500%2C106&amp;ssl=1" data-orig-size="500,106" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;esy&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1352747478&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="pass1" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2012/11/pass1.jpg?fit=300%2C64&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2012/11/pass1.jpg?fit=500%2C106&amp;ssl=1" class="aligncenter size-full wp-image-1045" title="pass1" src="https://i0.wp.com/localhost/blog/wp-content/uploads/2012/11/pass1.jpg?resize=500%2C106" alt="" width="500" height="106" srcset="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2012/11/pass1.jpg?w=500&amp;ssl=1 500w, https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2012/11/pass1.jpg?resize=300%2C64&amp;ssl=1 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<h2>Vediamo come fare questa semplice operazione</h2>
<ul>
<li>Connettiti al pannello di controllo ( <a href="http://www.seeoux.com/web-hosting/cpanel" target="_blank">cPanel</a> ) del tuo sito web (ad es. www.tuodominio.it/cpanel )</li>
<li>Entra in file manager del tuo sito (puoi anche scegliere la soluzione via FTP) e crea la cartella che sarà la directory comprendente i file da dover far visualizzare solo ad utenti autenticati.</li>
<li>Torna nella home del tuo panello di controllo.</li>
<li>Scorri le voci del tuo cPanel e raggiungi la sezione Security, clicca su <strong>Password Protect Directories</strong></li>
<li><strong></strong>Avrai una lista di tutte le cartelle presenti nel tuo spazio web, scegli la cartella precedentemente creata.</li>
<li>Lo step successivo sarà quello di completare la protezione della directory creando uno o più account per utenti</li>
</ul>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="1043" data-permalink="https://blog.seeoux.com/protezione-cartelle-cpanel/pass2/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2012/11/pass2.jpg?fit=600%2C450&amp;ssl=1" data-orig-size="600,450" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;esy&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1352747692&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="pass2" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2012/11/pass2.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2012/11/pass2.jpg?fit=600%2C450&amp;ssl=1" class="aligncenter size-full wp-image-1043" title="pass2" src="https://i0.wp.com/localhost/blog/wp-content/uploads/2012/11/pass2.jpg?resize=600%2C450" alt="" width="600" height="450" srcset="https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2012/11/pass2.jpg?w=600&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/blog.seeoux.com/wp-content/uploads/2012/11/pass2.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>1) Clicca sul box <strong>Password protect this directory</strong> per poter rendere la directory protetta<br />
2) Scegli il nome di protezione da dare alla directory ( non è obbligatorio)</p>
<p>Fatto ciò dovrai passare alla creazione degli utenti, dando loro <strong>Username</strong> e <strong>Password</strong> identificativi. Questi dati dovrai darli agli utenti stessi, che vorrai far connettere via browser alla tua directory per visualizzare dati/file.</p>
<p>Prendendo come esempio che tu abbia creato e protetto una directory di nome &#8220;prova&#8221; e che il suo percorso sia /public_html/prova , quando un visitatore accederà a questa directory  da browser ( www.tuodominio.it/prova ) vedrà una maschera per l&#8217;inserimento di dati di connessione; solo chi avrà i dati di accesso potrà visualizzare i contenuti all&#8217;interno.</p>
<p>Questa è una semplice ed efficace soluzione per chi ha bisogno di rendere privata una certa cartella, e che di conseguenza ha bisogno di far visualizzare solo ad alcuni utenti, rendendo mascherato il contenuto agli altri.<br />
Per tutte le video guide su come utilizzare cPanel al meglio per il tuo spazio web, guarda le <a href="http://www.seeoux.com/cpanel-x3" target="_blank">nostre video guide</a></p><p>The post <a href="https://blog.seeoux.com/protezione-cartelle-cpanel/">Protezione cartelle su cPanel</a> first appeared on <a href="https://blog.seeoux.com">Web Hosting Seeoux</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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